Premessa
La cucina alsaziana è molto varia e unisce le caratteristiche culinarie di due grandi universi gastronomici, quello francese e quello tedesco, ha quindi i suoi ingredienti e i suoi piatti tipici. Io qui mi limiterò a raccontare la mia esperienza personale che, per forza di cose, rimane legata ad un soggiorno di breve durata. Se invece cercate una panoramica completa sulla cucina alsaziana, internet è colma di siti che fanno al caso vostro, tra i quali vi consiglio la pagina gastronomica del portale turistico dell'Alsazia e quella di wikipedia in lingua francese.

Partiamo dagli spuntini. Nel periodo natalizio, come già sapete, Colmar si riempie di mercatini. Tra le bancarelle sono in molti a vendere prodotti alimentari. Così potrete optare per un Bretzel dolce o salato (quelli che in fiera a Milano costano € 3, qui, come negli altri paesi dove si vendono, costano meno di € 1), per un panino con salsiccia, per un Kougelhopf (dolce tipico alsaziano che ricorda il pandoro per la forma ma bucato nel mezzo a mo' di ciambella) o per molto altro. Il tutto accompagnato dall'onnipresente Vin Chaud.
Per chi ha passeggiato almeno una volta tra le stradine di Colmar c'è una cosa che non potrà mai dimenticare: il profumo che esce dalle pasticcerie. E' qualcosa di sublime, che impregna l'aria e ti guida quasi ipnotizzato. Non è un caso che le pasticcerie siano quasi sempre piene di gente.
Come ho già raccontato, le mie giornate iniziavano con squisite colazioni alla stazione ferroviaria. Ma devo dire che, dal punto di vista del mangiare, continuavano in maniera eccellente anche per quanto riguarda gli altri pasti della giornata.
Il primo giorno, essendo arrivati a Colmar dopo l'una, avevamo già mangiato qualcosina in treno. Dunque, il primo vero pasto alsaziano è stata la cena. Come spesso accade, abbiamo scelto il ristorante in base all'impressione esterna che ci dava, magari dando una sbirciatina dalle finestre e osservando il menù esposto all'ingresso. Il primo locale ad aggiudicarsi la nostra presenza è stata la Brasserie des Dominicains, che si trova in 'place des martyres' a pochi passi dalla cattedrale di Colmar. Qui abbiamo trovato un'atmosfera accogliente e due piani di tavoli occupati solo per metà. Lo staff, abbastanza cordiale, ci ha fatto accomodare in un angolo quasi appartato del piano superiore. Un posto molto carino. Io e la mia ragazza ci siamo divisi una tarte flambée con pancetta, cipolle e formaggio, una choucroute (misto di carni di maiale con crauti) e un piatto inaspettatamente grande di patatine fritte. Da bere una birra alla spina da 50cl e una bottiglia d'acqua naturale. Tutto veramente ottimo. Il costo totale è stato di € 32.
(tarte flambée)
(choucroute e patatine)Il secondo giorno, per il nostro pranzo, abbiamo deciso di provare il ristorante "La Pergola", in rue des Marchands a pochi passi dalla Maison Pfister. Solo una volta usciti ci siamo accorti del nome italianeggiante. L'interno del locale era molto particolare con luci soffuse e strane marionette appese al soffitto. In generale l'atmosfera risultava molto romantica, ogni tavolo aveva una lampada con la quale i clienti potevano scegliere l'intensità luminosa che preferivano. L'effetto penombra era molto rilassante ma non ha permesso alla macchina fotografica di rendere al meglio, quindi chiedo scusa per le immagini poco nitide.
Anche qui abbiamo continuato a ordinare piatti tipici della zona. Così abbiamo optato per un Roesti Jambon e un Gratin Spaetzle-Munster. Non sono piatti facili da spiegare ma ci proverò: il primo è una pietanza a base di patate, prosciutto e formaggio, il tutto intriso di salsa olandese e cotto al forno. Il secondo è un piatto, sempre al forno, con pasta fresca (spaetzle), uovo, pancetta e ricoperto di Munster (formaggio tipico della Francia orientale). Anche qui ci è sembrato tutto squisito ma i cibi erano così pesanti che nessuno dei due è riuscito a terminare la propria porzione. Da bere abbiamo provato un'ottima birra alsaziana (50cl) e abbiamo chiesto una caraffa d'acqua. Costo totale € 30.
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(roesti jambon)
(gratin spaetzle-Munster)
Intanto si era fatto tardi e non avevamo molta voglia di cercare un nuovo ristorante, così siamo tornati alla Brasserie des Dominicains dove avevamo mangiato la sera precedente. Abbiamo trovato molta più gente rispetto alla sera prima ma, una volta seduti al nostro tavolo da due, eravamo più che contenti. Era già la nostra ultima sera alsaziana così non ci siamo trattenuti. Abbiamo preso due Kir Alsace come aperitivo, un'altra tarte flambée come quella del giorno prima e una bella bistecca francese. Non ci siamo neanche fatti mancare il dolce e abbiamo diviso una fetta enorme di Foresta Nera, assolutamente deliziosa. Da bere, la solita birra e acqua in caraffa. Clamorosamente, abbiamo speso meno della sera precedente: € 31 in totale. Probabilmente il cameriere ha fatto qualche errore di conto... meglio così.
Per quanto riguarda il pranzo dell'ultimo giorno, abbiamo preferito evitare di fare un pasto completo e abbiamo scelto di spizzicare tra le varie bancarelle. Tra Bretzel e panini con wurstel, si è rivelata un'ottima scelta.
Scrivere questi post mi fa sempre venire un gran appetito... chissà come mai.
Ogni occasione è buona per partire...
pdm
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3 commenti:
Mamma mia che fame mi è venuta.... e le foto fanno venire voglia di leccare il monitor del pc!!!!
Gnam anche a me hai messo l'acquolina :-D
Certo la brasserie ha prezzi bassi per quel che avete mangiato.
In quei posti è bello anche spizzicare tra le bancarelle, io ho fatto così a Bolzano, tanto è roba buona e che riempe comunque bene :-D
I racconti delle specialità che avete assaporato mi fanno venire in mente i profumi ed i sapori perchè anche noi, l'anno scorso, abbiamo mangiato, più o meno, le stesse cose.
Buona serata!!!!!!
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