Eccoci qua, finalmente pronti a fare un bel riassunto della mia ultima gita che, come ormai sapete benissimo, si è svolta in Alsazia e, più precisamente, nell'incantevole cittadina di Colmar. Come per le scorse volte, non mi soffermerò né sull'albergo né sul mangiare poiché saranno i protagonisti di altri post più dettagliati.

Dunque partiamo...
Il primo effetto di stupore l'ho avuto a Milano. Non entravo in Stazione Centrale da un paio d'anni e l'ho trovata molto cambiata. Il restyling è abbastanza scenografico ma forse poco pratico, insomma non mi ha proprio entusiasmato, anche perché la parte dove iniziano i binari non è variata. Hanno semplicemente abbondato con il vetro, le trasparenze e... con i tapis roulant. Ammetto che il mio è uno sguardo superficiale di chi è rimasto in stazione per poche decine di minuti.
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Il treno partiva dal binario 3. In una di quelle zone nascoste che ti fanno esclamare "Ma non c'è il mio binario!", per poi tranquillizzarti e sentirti un bel po' stupido. Per la cronaca, il binario 3 si trova dopo l'edicolante più sgorbutico della storia: nei dieci minuti che ho atteso lì vicino non ha fatto altro che insultare un povero aiutante extracomunitario che faceva fatica a esprimersi in italiano.
Il treno è arrivato in stazione 20 minuti dopo l'orario previsto e ha poi conservato il ritardo fino a Basilea. Poco svizzero. Il viaggio è stato tranquillo e con poca gente a bordo. Il cisalpino è molto silenzioso. Durante il passaggio del confine elvetico, si sono materializzati alcuni agenti della Guardia di Finanza. "Nulla da dichiarare?" "No" "Buona giornata".
Arrivati a Basilea, c'era una mezzora di attesa per il treno regionale diretto a Strasburgo che ci avrebbe portato a Colmar. La stazione di Basilea è davvero enorme e contiene al suo interno il confine con la frontiera francese. Un confine a porte scorrevoli:
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Il treno per Strasburgo è arrivato puntuale e in meno di un'ora ci ha portati a Colmar. La stazione di Colmar mi ha fatto da subito una splendida impressione. E' molto piccola ma super-organizzata. In pochi metri quadri sono riusciti a inserire un bar, un mini-market, un ufficio informazioni, diversi distributori automatici e una toilette pubblica (forse anche qualcos'altro che ora mi sfugge). Usciti dalla stazione, ci sono bastati una ventina di passi per arrivare all'albergo che si trova sulla stessa piazza (facile: place de la gare). Come già detto, del Grand Hotel Bristol (catena Best Western) parlerò nei prossimi giorni.
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Dopo un po' di riposo è iniziata la visita di Colmar. Non vi farò una descrizione dettagliata né un elenco dei posti da visitare perché questo lo trovate facilmente in qualsiasi guida, cartacea o elettronica; qui preferisco scrivervi le mie impressioni.
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La città è deliziosa, permette di immergersi completamente nello spirito natalizio. Il centro storico non è enorme ma neanche tanto piccolo. Ci è successo più di una volta di perderci girando tra le diverse viuzze. La gente è cordiale e i negozianti ci tengono a promuovere la loro città regalandoti qualsiasi tipo di materiale informativo.
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Tra le cose più caratteristiche ci sono certamente le famose case dalle tonalità color pastello e con le travi in legno a vista, ma ogni abitazione contribuisce al clima di festa con i proprio addobbi. Tra l'altro mi sono imbattuto nella giuria che valutava i migliori allestimenti natalizi (c'è un concorso!): un simpatico gruppo di non più giovanissimi che non disdegnavano qualche bicchiere di Vin Chaud.
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I mercatini di Colmar sono una grande attrazione turistica. Dovrebbero essere 4, o forse 5, ma a me sembrava che alcuni si fondessero tra loro rendendo impossibile la distinzione. Colmar a Natale è tutta un mercatino! Credo che possiate già immaginare cosa si può trovare sulle bancarelle: dolci di Natale, pietanze tipiche, oggetti di artigianato legati alle feste, giochi... insomma, tante idee regalo.
Personalmente non dimenticherò mai le pasticcerie e il profumo che ne fuoriusciva... indescrivibile. In effetti a Colmar, ma forse dovrei dire in Alsazia, si mangia veramente bene. Non vi preoccupate, approfondiremo presto l'argomento.
Sono rimasto un po' deluso dalla vita serale. Capisco di non esser partito nel weekend, ma non pensavo di non trovare anima viva dopo le nove di sera. La cosa però mi ha permesso di scattare molte foto in completa solitudine con effetti abbastanza suggestivi.
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Ci sarebbe tanto altro da dire su Colmar ma non voglio scrivere un romanzo. Però vi faccio un'altra segnalazione: il Museo del Giocattolo, a cui ho dedicato lo spazio per lo scorso sito della domenica. Si tratta di una collezione di giocattoli abbastanza recenti; qui troverete tantissime bambole diverse (molte Barbie), trenini elettrici, macchinine e un po' di tutto. Il museo non è grandissimo, è più una curiosità che qualcosa di imperdibile. Forse il prezzo è eccessivo per una visita che in un'ora è già ampiamente conclusa: € 4,50. Se siete appassionati delle riproduzioni di paesaggi in miniatura con i trenini elettrici o se siete fan di Barbie potrebbe valerne la pena, altrimenti lasciate stare.
Il tempo è stato clemente, ha piovuto poco e il freddo si è fatto sentire solo durante l'ultimo giorno (si gelava!).
I tre giorni sono passati in un batter d'occhio. Al ritorno abbiamo preso con un po' di anticipo il treno per Basilea e ci siamo trovati nella città Svizzera con un bel po' di tempo da ammazzare. Abbiamo provato ad uscire dalla stazione per esplorare la zona circostante, ma la nostra impreparazione sul luogo e la pioggia battente ci hanno fatto desistere. Sarà per la prossima volta.
Scusate se, come spesso accade, non sono stato organico nella mia stesura ma spero comunque di aver reso bene l'idea di questo bellissimo luogo e di avervi stimolato un po' di interesse. Parleremo presto della gastronomia, dell'albergo e magari anche di altro.
Ogni occasione è buona per partire...
pdm
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9 commenti:
Le tue impressioni mi hanno incuriosita, l'alsazia mi ah sempre affascinata, soprattutto dopo aver giardato le meravigliose fotografie di un blog che non so se conosci (cuochedellaltromondo.blogspot), se hai tempo facci un salto e vai su "gite e viaggi", non te ne pentirai, e per te che ci sei stato le foto saranno ancora più significative!
Grazie mille palmy,
nel blog che mi hai segnalato ci sono delle foto davvero meravigliose.
Purtroppo io ancora non le faccio così belle... ma presto inserirò quelle di alcuni piatti che ho mangiato!
A presto!
Ciao pdm,
ero sicura che Colmar ti sarebbe piaciuta.
Complimenti per come sai descrivere le tue impressioni di viaggio. Sei molto bravo!
Adesso andrò a rivedere le informazioni sugli hotel della nostra prossima Caccia al weekend. A proposito, quante saranno le domande della seconda manche?
Buona serata
Ciao Erika,
le domande della fase finale dovrebbero essere 4, una per ogni hotel in palio. Ma ne parleremo presto e dettagliatamente...
Lo so che sono veniale, ma quanto costa mangiare? I souvenir sono a portata di mano?
Il posto mi ispira, magari con la neve sarebbe ancor più spettacolare.
Non sei affatto veniale, anzi in questo blog il denaro è uno degli aspetti che più vengono tenuti in considerazione.
Sul mangiare non ti dico nulla perché arriverà presto un post dettagliato a riguardo.
Per i souvenirs, mi sento di poter dire che i prezzi sono medio-alti. Anche nelle bancarelle dei mercatini, i costi non erano mai bassissimi, soprattutto per i prodotti di artigianato locale.
I souvenirs che compro io sono semplici e sono sempre gli stessi (come avevo raccontato tempo fa). Non mi faccio mai mancare gli stemmi di stoffa che qui ho pagato a €3,50 e €4,50 e le miniature che qui ho trovato a € 6/7.
Complimenti PdM!!!!! Hai aumentato la mia voglia di partire per Colmar... purtroppo mi dovrò accontentare del mercatino di natale di via Dante a Milano !!!!
Dai... non è così male il mercatino di via Dante!
io mi butterei, per dormire, su qualche Chambre d'hotes nelle vicinanze. Noi abbiamo fatto così per Strasburgo (consiglio spassionatamente il posto dove siamo stati, Un soir d'été, guardate le foto che ho scattato e messo su trivago e capirete, quelle del sito non rendono...) e abbiamo goduto anche dell'atmosfera del piccolo paesino autentico.
In questo sito ho trovato molti indirizzi interessanti, i prezzi non son stracciatissimi (noi abbiamo pagato 80 Euro a camera) però ne vale la pena!
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