02 ottobre 2009

I miei due giorni a Londra... riflessioni disordinate

Non ho voglia di raccontare, come in un diario di viaggio, cosa ho fatto nei miei due giorni londinesi. Preferisco scrivere alcune considerazioni che mi sorgono spontanee ripensando al mio soggiorno nella capitale inglese. Così, in modo disordinato e senza una strategia discorsiva. Cominciamo dagli scoiattoli.


Ad Hyde Park è pieno di scoiattoli. Ce ne sono davvero tantissimi. Li vedi ovunque e, se ti fermi, si avvicinano a te pensando tu abbia del cibo per loro. Purtroppo non avevo con me nulla che potesse farli contenti. Secondo la mia ragazza sono diversi dagli scoiattoli di Legnano. A me sembravano uguali. Ci vorrebbe un corso di scoiattologia!

Gli autisti degli autobus londinesi guidano come dei pazzi. Anche quelli degli Easybus. Durante il mio percorso da Londra all'aeroporto di Luton, ho captato parte della conversazione dei due passeggeri seduti davanti a me. Uno dei due sosteneva che, nella classifica delle cause di mortalità a Londra, al terzo posto ci sarebbe lo "schiacciamento da autobus". Mi sembra esagerato, però non posso escluderlo a priori.

In aeroporto, sia all'andata che al ritorno, ho visto scene di gente che veniva bloccata ai controlli perché portava con sé bagagli troppo ingombranti. Ma poi, dopo una ramanzina più o meno lunga, tutti proseguivano senza sanzioni o provvedimenti. Ok, non auguro mai la sfortuna agli altri ma, a saperlo prima, mi sarei portato anch'io una valigia più grande.

Alla National Gallery fa freddo. Tengono l'aria condizionata troppo alta. Forse per preservare i quadri. Ho lasciato la giacca presso il guardaroba e me no sono pentito dopo 5 minuti.
Girando per le varie opere, noto un piccolo cartello: "Al momento, La Vergine delle Rocce di Leonardo da Vinci non è esposta perché soggetta ad un controllo sullo stato di conservazione". Che sfiga! Mah... Uhm... Ma la "Vergine delle Rocce" non era al Louvre? Ero anche convinto di aver già visto questo quadro! Dubbio insopportabile. Tornato a casa, grazie a Wikipedia, ho scoperto che esistono due versioni simili dello stesso dipinto: una al Louvre e una alla National Gallery. Scusate l'ignoranza.

A Londra ci si imbatte in tantissimi punti vendita della catena alimentare "Pret-à-manger". Sono entrato in quasi tutti cercando dei buonissimi sandwich alle fragole che avevo provato ad Aprile. Niente. Sono spariti. Forse piacevano solo a me.

Nei posti degli aerei di Ryanair non c'è il sacchettino per vomitare. Non mi è mai capitato di stare male in aereo ma ogni volta ci penso: "Almeno i sacchettini potrebbero metterli!".

Se camminate lungo il Tamigi in tarda serata, vi accorgerete che sbucano fuori persone da posti inimmaginabili. Quando non sono persone, sono topi.

Mentre stavo facendo una foto alla mia ragazza sotto il Big Ben, si avvicina un ragazzo. Si offre di farci una foto insieme. In passato mi è capitato di accettare proposte del genere, ma questo tizio non mi ispirava molta fiducia così ho inventato una scusa e gli ho detto che stavamo provando la macchina fotografica perché non funzionava bene. Lo so, è una scusa idiota ma mi è venuta così. E lui risponde: "No, intendevo farvela con la mia macchina fotografica". Ho declinato educatamente. Ma questo se ne va in giro da solo con una macchina fotografica in tasca a fare foto agli sconosciuti? Boh, forse mi è sfuggito qualcosa. Per la cronaca: non era di quelli che girano con la polaroid e ti chiedono un'offerta. Era un ragazzo giovane dai tratti nordici e la sua macchina era digitale.

Sono entrato nel bagno di un pub. Sporco, bagnato per terra, niente carta igienica né carta per asciugarsi, wc intasato con l'acqua fino all'orlo, scritte minacciose sui muri. Grande esperienza.

In Inghilterra, le elezioni si avvicinano. Il quotidiano "The Sun" storicamente conservatore ma che aveva appoggiato quest'ultimo periodo di rivincita laburista, dichiara in prima pagina di non fidarsi più di Gordon Brown e di tornare a supportare i Tories. Quindi in Inghilterra un quotidiano può valutare la situazione politica del momento e valutare quale schieramento politico sia più affidabile per il futuro del paese. Ve lo immaginate in Italia? Ho anche ascoltato un'intervista al premier britannico. La cosa strana è che il giornalista dava dei consigli a Brown come se fosse un collega e, ogni volta che il premier diceva inesattezze, glielo faceva notare. E non con mezze frasi o con qualche sospiro ma con affermazioni ben precise, del tipo "Questo non è vero" o "Siamo in molti a ritenere che questa sia una menzogna". Ve lo immaginate in Italia?

In Inghilterra vanno pazzi per il Cricket... e non lo sopporto. Non che la cosa mi cambi la vita ma i notiziari sportivi iniziano spesso con le notizie sul Cricket e limitano tutto il resto. La notte che sono tornato in albergo, era serata di Champions League. Accendo la TV per sapere i risultati. Non chiedo di più, non voglio vedere gol o riassunti. Solo i risultati. Inizia un telegiornale sportivo: prima notizia il Liverpool perde a Firenze 2-0, incredibile! Seconda notizia: l'Arsenal ha vinto in casa. Terza notizia: i Rangers hanno perso contro il Siviglia. Da qui in poi lunghissimi servizi sul Cricket. Cricket, Cricket, Cricket. Alla fine i gol della Championship (Serie B inglese). Allora cambio canale, inizia un altro TG sportivo. Mi fanno rivedere i gol fatti e subiti dalle squadre britanniche e poi... solo Cricket! Contenti voi.

Ogni occasione è buona per partire...


14 commenti:

Paòlo ha detto...

Riguardo il panino, forse ad aprile hai beccato fragole di stagione. Ad ottobre è più difficile :-D

Riguardo i sacchettini è una pecca in effetti. O te lo dà la hostess al momento, così la gente non li imbosca.

Quella della macchina fotografica è strana. C'era un tipo che girava a fare foto per una mostra d'arte. Non so se sia lui.

Riguardo i giornali, pensa solo che polverone sollevato quando il corriere si schierò con Prodi diversi anni fa. Questo dimostra la differenza di fare giornalismo, ma lasciamo perdere, se no finiamo in politica :-D

pdm ha detto...

Mi stai dicendo che ho rischiato di finire come modello in una mostra d'arte? Beh, allora ne sono lunsingato!

Fiamma ha detto...

Probabilmente hai trovato aria condizionata molto forte alla National Gallery per una questione di umidità, che è tra i peggiori nemici delle opere d'arte antiche... Soprattutto quando il supporto non è in tela ma in tavola, perchè il legno è un materiale delicatissimo e molto soggetto a modificarsi (con il grave rischio di caduta di colore!) con repentini cambiamenti di temperatura e umidità elevata. La tavola era utilizzata fino agli ultimi decenni del Quattrocento, quindi una parte piuttosto consistente della collezione della National!

Spero di non passare per pedante, ma siccome studio storia dell'arte all'università (e al momento sto preparando un esame proprio su questi argomenti) mi faceva piacere dare questa piccola annotazione :)

pdm ha detto...

Grazie mille per la spiegazione Fiamma! Ti nomino ufficialmente esperta d'arte del blog. Da questo momento sei autorizzata a correggere tutte le cavolate che scrivo in materia d'arte! ;-)

Paòlo ha detto...

A questo punto mi viene in mente una domanda, forse scema per chi come me ne sa poco di arte e quadri. Quando non c'era l'aria condizionata, come conservavano i quadri al museo? Nel 1824, alla fondazione del museo, era dura trovare i condizionatori :-D

pdm ha detto...

Mi hai fatto venire un bel dubbio anche a me. Ma stai attento Paolo! Qui c'è un'esperta d'arte che non teme queste domande!
Speriamo che Fiamma risponda, sono curioso anch'io...

Paòlo ha detto...

Proprio perché c'è un'esperta, la metto alla prova :-P :-D

Fiamma ha detto...

Diciamo che l'aria condizionata è un "surplus" dell'epoca moderna per una migliore conservazione. Credo che nell'Ottocento si studiasse soprattutto come rendere l'ambiente uniforme a livello di muratura (ma per risolvere davvero questo dubbio ci vorrebbe un architetto!), considerando anche il fatto che i musei dell'epoca difficilmente avevano finestre ad altezza d'uomo ma dei finestroni che procuravano la luce dall'alto e mai direttamente, mi sembra che sia così anche alla National ma essendoci stata due anni fa l'ultima volta non ne sono sicura; di sicuro al Kunsthistorisches di Vienna la luce arriva dall'alto.
C'è da considerare anche che dell'"esiguo" numero di opere che vengono esposte al giorno d'oggi nei musei ce n'è un quantitativo pazzesco che viene immagazzinato nei depositi perchè troppo rovinate; infatti sono molte le opere che hanno lacune anche gravi, magari perchè posizionate in passato in angoli troppo umidi delle chiese e nel tempo ci sono state cadute di colore...
Comunque i primi impianti di ventilazione e condizionamento a quanto mi risulta compaiono nei musei americani già negli anni '20.

pdm ha detto...

Grazie Fiamma. L'esperta ha sentenziato. Il caso è chiuso.

Ila ha detto...

strano pchè quando io andai ala national gallery (non anni e anni fa ma il 17 settembre scorso) giuro che stavo morendo di caldo e ad un certo punto sono rimasta in maniche corte dal gran caldo che avevo.

pdm ha detto...

Quindi una decina di giorni prima di me... forse si era rotta l'aria condizionata! ;-)

Anonimo ha detto...

puoi fare il comico!

Giulia ha detto...

Il panino è con il cramberry (mirtilli) e formaggio brie...il mio preferito!

Daniele ha detto...

Questo post m'era sfuggito, interessanti bits.
Concordo sulla difficoltà di trovare il sandwich con le fragole a ottobre, da Pret tendono ad avere una mentalità alimentare buona, quindi es. anche prodotti di stagione, apprezzabili in generale.

 
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