Questa volta non posso parlare di "missione compiuta" come per Londra, in quanto non sono riuscito a frequentare due ristoranti che avevo trovato in rete prima della mia partenza e che avevano attirato la mia attenzione. Nonostante questa mancanza sono riuscito a mangiare bene, anzi, molto bene!
I due locali dove avrei voluto mangiare sono il Traja Musketieri e lo Slovak Pub. Il primo, facilmente riconducibile all'opera di Dumas "I Tre Moschettieri", mi aveva colpito per l'originalità dei piatti e per l'atmosfera intima della sala; il secondo è uno dei più consigliati in rete in quanto molto economico, frequentato dagli slovacchi stessi e con un'ottima cucina. Ma non sarà di questi ristoranti che vi parlerò.
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Oltre all'apparenza invitante, devo dire che il piatto era veramente squisito e, nonostante io non sia un grande appassionato di pecorino, l'ho apprezzato tantissimo. La mia ragazza ha optato per un Gulash di manzo e, avendolo assaggiato, posso dire che era davvero spettacolare.
Dunque esperienza positiva in questo primo ristorante, anche il prezzo era di nostro gradimento: con 10 euro a testa ci siamo aggiudicati un piatto più una bevanda. L'unica pecca del locale era la poca cortesia del personale, troppo asfisiante soprattutto nel momento della scelta delle pietanze.
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La cena è stata meno soddisfacente. La scelta è ricaduta su un ristorante vicino a Hviezdoslavovo Namestie. Questa volta ho scelto io il Gulash, mentre la mia ragazza ha preferito un piatto misto di carne, verdura e riso slovacco. Qui il cibo era molto meno saporito. Solo il conto era più salato e si avvicinava ai 30 euro in due, sempre per un piatto a testa più bevanda. Almeno il personale era più gentile.
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Da un punto di vista gastronomico, il fiore all'occhiello della gita è stato il pranzo del secondo giorno. Dopo una lunga mattinata al castello della città, le forze cominciavano a mancare ed è stata obbligatoria una sosta presso l'unico locale che si trova lungo la salita/discesa dalla parte della cattedrale. Il ristorante si chiama Modrà Hviedza e, come ho già detto, si trova a pochissimi passi dal castello di Bratislava. Qui ho trovato un piatto che univa gli Halusky e il Gulash, come potevo farmelo sfuggire? Ed era così buono che difficilmente lo dimenticherò. Il giorno che tornerò a Bratislava, mangerò qui e chiederò lo stesso piatto.

Come avete potuto leggere non ho variato molto nelle mie scelte ma ho preferito fare una full immersion di piatti che difficilmente potrei trovare in Italia. Gli Halusky sono effettivamente diversi dai nostri gnocchi anche se non sono in grado di spiegare a parole la differenza. Dovreste assaggiarli. A Bratislava sono tipiche anche le zuppe, in particolare quelle di aglio e cipolle, ma sinceramente faceva troppo caldo e non me la sono sentita di ordinarle.
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Problemi linguistici
Innanzitutto la parola "Gulash" si può trovare scritta in molti modi diversi, quello che mi è più simpatico è "Goolash".
Più delicata è la questione sulla traduzione di alcuni termini. Come ho già spiegato in passato e come già immaginate, la lingua utilizzata a Bratislava da un turista italiano medio, quale sono io, non può che essere l'inglese. Purtroppo non me la cavo con il tedesco. Ma la lingua di Shakespeare riesce a fatica a coprire due universi culinari così vasti come quello italiano e quello dell'est europa.
Più delicata è la questione sulla traduzione di alcuni termini. Come ho già spiegato in passato e come già immaginate, la lingua utilizzata a Bratislava da un turista italiano medio, quale sono io, non può che essere l'inglese. Purtroppo non me la cavo con il tedesco. Ma la lingua di Shakespeare riesce a fatica a coprire due universi culinari così vasti come quello italiano e quello dell'est europa.
Gli Halusky, come già detto sono per noi italiani gli Gnocchi di patate e vengono proposti in inglese come Dumplings. Traduzione che mi sembra azzeccata. Il problema sorge quando, a contorno del Gulash vengono indicati anche qui dei Dumplings che in realtà non sono più gli Gnocchi di Patate ma le caratteristiche fette di pane che si trovano sempre in questo piatto di origine ungherese. Probabilmente sono considerati come "gnocchi di pane", anche perché chiamarli semplicemente "bread" sarebbe stato limitativo. Ma questo crea non poche difficoltà. In alcuni locali la distinzione cambia e si fa corrispondere Halusky a "Noodles" (scelta molto discutibile) e i Dumplings rimangono gli gnocchi di pane. Insomma bisogna chiedere bene prima di ordinare o, quantomeno, dovrebbero fare dei menu con le immagini.
La mancia
In ogni ristorante dove sono stato, il menu recitava sempre "La mancia non è compresa nel prezzo". Solitamente mi sono sempre preoccupato di capire quale percentuale fosse giusto lasciare alla fine del pasto ma questa volta sono stato più istintivo e mi sono fatto guidare dalle sensazioni. Così mancia quasi nulla al primo ristorante, dove il cameriere era tutt'altro che gentile, mancia molto sostanziosa all'ultimo locale dove il ragazzo che ci serviva era gentilissimo e parlava un inglese eccellente.
Cosa aggiungere? Ah sì... cerchiamo di non farci sempre riconoscere. Una signora italiana, seduta poco lontano da me, ha chiesto "un'insalata mista". Accorgendosi che il cameriere non capiva l'italiano, ha tentato sillabando la parola e alzando la voce "IN-SA-LA-TA". No comment.
Ogni occasione è buona per partire...
pdm
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3 commenti:
C'è gente che potrebbe internazionalizzarsi quando va in questi posti, invece si chiude ancor più, pensando che l'italiano sia la lingua parlata da tutti :-D
Per il resto ottime info, se un giorno capiterò a Bratislava saprò come orientarmi su una delle cose che più tengo provare quando vado in un posto nuovo, il cibo :-D
Hai cambiato template? Bello!
Grazie per le sempre utili info...
Grazie Daniele, all'inizio sembra un po' strano ma dopo un po' ci si abitua.
Se vuoi entrare nella nostra squadra per vincere la Caccia al Weekend sei il benvenuto! http://partodamilano.blogspot.com/2009/09/i-primi-iscritti-alla-squadra-di.html
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